
accoglienza
Foresteria del porto
Porto Torres, Italia2017
Nel centro storico di Ghilarza, tra le trame antiche del Guilcer, sorge la casa natale di Antonio Gramsci: un’architettura discreta, inserita in un contesto che racconta ancora oggi i modi profondi dell’abitare sardo.




Il Guilcer è un territorio baricentrico, un paesaggio di sedimentazioni culturali, dove la tipologia della casa a corte retrostante costituisce l’ossatura del tessuto urbano. Un modello rurale che ha saputo trasformarsi, aprendosi alla strada con portali in pietra, balconi in ferro battuto, finestre come sguardi posati sull’esterno. Eppure, la corte conserva il suo carattere intimo e raccolto: uno spazio protetto, quasi segreto, animato talvolta da un pozzo o da sa ‘omo ‘e su forru — la piccola casa del forno — nucleo simbolico della vita familiare. In questo scenario, dove il basalto e la trachite non sono soltanto materiali ma geologia dell’identità, il progetto ha scelto di non imporsi, ma di ascoltare.
L’ampliamento della Casa Museo nasce da una lettura attenta e rispettosa delle forme e dei silenzi del costruire sardo, restituendo una trascrizione contemporanea, consapevole e misurata. L’intervento ha riguardato la realizzazione di un nuovo spazio a supporto della Casa Museo originale e il collegamento degli edifici adiacenti, mediante un raccordo diretto tra il nuovo spazio espositivo e quello storico. È stato inserito un corpo ascensore per garantire la piena accessibilità, nuove funzioni di supporto agli spazi espositivi e due spazi pubblici esterni — un patio e una terrazza — pensati per la sosta e la contemplazione dei paesaggi gramsciani.
La composizione planivolumetrica si ispira alla tipologia della casa a corte, formata da un corpo centrale che si affaccia su Corso Umberto I, in continuità con il fronte urbano storico, e un corpo secondario, arretrato, che disegna un vuoto centrale. Questo spazio — pensato come nuovo luogo pubblico — accoglie un ulivo e una seduta in basalto: elementi essenziali, capaci di restituire un’idea di quiete e contemplazione. Un patio all’aperto, semplice, silenzioso, aperto al cielo, che diventa il fulcro relazionale del progetto. Un luogo per sostare, leggere, riflettere.


Il Guilcer è un territorio baricentrico, un paesaggio di sedimentazioni culturali, dove la tipologia della casa a corte retrostante costituisce l’ossatura del tessuto urbano. Un modello rurale che ha saputo trasformarsi, aprendosi alla strada con portali in pietra, balconi in ferro battuto, finestre come sguardi posati sull’esterno. Eppure, la corte conserva il suo carattere intimo e raccolto: uno spazio protetto, quasi segreto, animato talvolta da un pozzo o da sa ‘omo ‘e su forru — la piccola casa del forno — nucleo simbolico della vita familiare. In questo scenario, dove il basalto e la trachite non sono soltanto materiali ma geologia dell’identità, il progetto ha scelto di non imporsi, ma di ascoltare.
L’ampliamento della Casa Museo nasce da una lettura attenta e rispettosa delle forme e dei silenzi del costruire sardo, restituendo una trascrizione contemporanea, consapevole e misurata. L’intervento ha riguardato la realizzazione di un nuovo spazio a supporto della Casa Museo originale e il collegamento degli edifici adiacenti, mediante un raccordo diretto tra il nuovo spazio espositivo e quello storico. È stato inserito un corpo ascensore per garantire la piena accessibilità, nuove funzioni di supporto agli spazi espositivi e due spazi pubblici esterni — un patio e una terrazza — pensati per la sosta e la contemplazione dei paesaggi gramsciani.
La composizione planivolumetrica si ispira alla tipologia della casa a corte, formata da un corpo centrale che si affaccia su Corso Umberto I, in continuità con il fronte urbano storico, e un corpo secondario, arretrato, che disegna un vuoto centrale. Questo spazio — pensato come nuovo luogo pubblico — accoglie un ulivo e una seduta in basalto: elementi essenziali, capaci di restituire un’idea di quiete e contemplazione. Un patio all’aperto, semplice, silenzioso, aperto al cielo, che diventa il fulcro relazionale del progetto. Un luogo per sostare, leggere, riflettere.

credits
- committente
- Unione dei Comuni dei Guilcier (OR), Fondazione Antonio Gramsci, Fondazione Enrico Berlinguer
- programma
- Ampliamento Casa Museo Antonio Gramsci, Polo Museale “Antonio Gramsci”
- incarico
- Primo Premio concorso internazionale di progettazione, progetto preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo, CSP, direzione lavori e CSE
- data progetto
- 2021-2022
- fotografie
- Aldo Moretti
